Gli amplificatori audio ricoprono un ruolo fondamentale nella resa sonora del tuo impianto Hi-Fi. Si dice sempre che l'amplificatore è il fulcro o il cuore di un sistema audio hi fi, ed effettivamente è così.

Buona parte dell'impronta timbrica del suono risultante sarà data proprio dall'amplificatore stereo che sceglierai. Quindi presta la massima attenzione al momento dell'acquisto e valuta bene tutte le caratteristiche che ritieni importanti.

Negli anni sono stati fatti numerosi passi avanti anche nell'alta fedeltà, ciononostante le principali e più diffuse tipologie di amplificazioni audio sono ancora le seguenti:

Amplificatori a stato solido (di tipo FET o MOSFET)

Gli amplificatori audio a stato solido fanno spesso utilizzo di uno o più transistor ad effetto di campo (FET). Il vantaggio principale di questi amplificatori a transistor è quello di essere caratterizzati da una alta impedenza di ingresso e da una bassa impedenza di uscita. Sebbene appartengano a questa categoria numerosi dispositivi, i più famosi ed apprezzati sono gli amplificatori che utilizzano i MOSFET (Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor).

Amplificatori valvolari

Gli ampli valvolari utilizzano le valvole per convertire un segnale AC in un segnale in corrente continua DC. La corrente ottenuta è quella che poi viene utilizzata per dare potenza ai diffusori. Per ottenere una maggiore potenza del segnale, di solito vengono utilizzate combinazioni di numerose valvole audio.

Le unità che rientrano in questa categoria di amplificatori sono classificate in due gruppi principali: unità a bassa potenza ed unità ad alta potenza.

Gli amplificatori a valvole ad alta potenza utilizzano normalmente uno schema elettrico basato su pentodi, mentre quelli a bassa potenza utilizzano di solito triodi in configurazione single-ended (SET). Gli amplificatori valvolari di tipo SET sono preferite dagli appassionati dotati di altoparlanti ad alta efficienza.

La Classe A, la Class B e la Classe AB

La classe di un amplificatore fa direttamente riferimento al progetto del circuito. Gli amplificatori in classe A producono sempre la massima potenza di uscita anche se non stanno riproducendo musica. I vantaggi di questa tipologia di amplificazioni è quella di avere livelli di distorsione bassissimi.

Le unità in Classe B sono caratterizzate dalla tendenza dei transistor a rimanere in modalità idle (inattività) quando non c'è corrente e ad attivarli quando una sorgente di segnale li attraversa. Sebbene siano molto efficienti nel funzionamento, sono caratterizzati da alti livelli di distorsione.

La Classe AB è una combinazione delle due configurazioni precedenti (cioè della classe A e B). Il segnale pilota un circuito in classe A, e quando si interrompe, l'amplificatore passa al secondo circuito in classe B.

Stereo, monoblocchi, e multicanale

Gli amplificatori stereofonici pilotano normalmente un paio di casse acustiche. Le unità monoblocco, invece, hanno una grande potenza ed ognuno di essi può pilotare un singolo diffusore. Le unità multicanale sono usate per applicazioni di home theater e sono progettate per pilotare cinque o più canali audio; alcuni modelli più recenti possono pilotare anche sette canali contemporaneamente.

Conclusioni

Esistono differenti tipologie di amplificatori audio. Prima di acquistare un qualsiasi modello, ti consigliamo di analizzare in dettaglio le specifiche tecniche per essere sicuro di scegliere l'amplificazione migliore per le tue necessità.

Per tua maggiore sicurezza, sia che tu sia interessato agli amplificatori valvolari, sia che invece ti stia orientando verso un amplificatore a stato solido, ti invitiamo a contattarci per poter ricevere gratuitamente tutte le informazioni di tuo interesse ed essere consigliato per la scelta più indicata.