LAiV Harmony 2 DAC R-2R: architettura discreta e flessibilità digitale

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Il LAiV Harmony 2 DAC R-2R è un convertitore digitale-analogico della linea Harmony progettato attorno a una rete ladder R-2R discreta e completamente bilanciata. Il modello sviluppa l’impostazione del precedente Harmony DAC introducendo un nuovo stadio d’uscita discreto in Classe A, l’isolamento digitale completo e una gestione più estesa dei collegamenti di sistema.

La configurazione è rivolta a impianti Hi-Fi nei quali il DAC deve interfacciarsi con sorgenti digitali differenti, gestire formati ad alta risoluzione e offrire una scelta articolata sulle modalità di conversione del PCM. La presenza simultanea delle uscite XLR e RCA, dell’ingresso per master clock esterno e del trigger a 12 V amplia inoltre le possibilità di inserimento in sistemi con elettroniche e funzioni di controllo diverse.

LAiV Harmony 2 DAC R-2R
LAiV Harmony 2 DAC R-2R in finitura nera, vista del prodotto
La costruzione del Harmony 2 ruota attorno a una sezione di conversione R-2R discreta e completamente bilanciata.

Una conversione R-2R discreta e bilanciata

Nel Harmony 2 la conversione è affidata a una rete ladder R2R realizzata con componenti discreti. La struttura è completamente bilanciata e utilizza un’elaborazione basata su FPGA Intel Cyclone; il riferimento di clock interno è indicato come CCHD-957 femto clock. La documentazione ufficiale riporta inoltre l’impiego di resistori con tolleranza dichiarata dello 0,05%.

Questi elementi definiscono l’impostazione tecnica del convertitore senza esaurirne il funzionamento: nel progetto convivono infatti la sezione digitale, la rete di conversione e lo stadio analogico d’uscita. L’approccio R-2R discreto distingue il prodotto dai DAC che affidano la conversione a un singolo circuito integrato, ma non consente da solo di dedurre un risultato d’ascolto indipendente. La valutazione deve tenere conto dell’intero sistema e delle modalità operative selezionate.

Tre modalità per il PCM e gestione dedicata del DSD

Il LAiV Harmony 2 mette a disposizione tre modalità di conversione per i segnali PCM:

  • NOS, ovvero il funzionamento senza oversampling;
  • oversampling proprietario LAiV;
  • hardware SRC, con conversione della frequenza di campionamento eseguita tramite uno stadio hardware dedicato.

La possibilità di scegliere fra tre percorsi consente di confrontare differenti modalità di elaborazione all’interno della stessa configurazione, senza vincolare il DAC a un’unica impostazione. Il comportamento effettivo dipenderà anche dal segnale in ingresso, dalla sorgente utilizzata e dal resto della catena digitale.

Per il DSD è previsto un percorso distinto: il segnale viene convertito direttamente in multi-bit per essere gestito dalla scala R-2R, senza oversampling né sample-rate conversion. Anche in questo caso si tratta di una caratteristica progettuale dichiarata, non di un’indicazione automatica di superiorità rispetto ad altre soluzioni.

Ingressi digitali e compatibilità dei formati

Gli ingressi digitali comprendono USB, ottico, coassiale e I²S. Attraverso USB e I²S il convertitore supporta PCM fino a 768 kHz e DSD fino a DSD256. Gli ingressi ottico e coassiale gestiscono invece PCM fino a 192 kHz e DSD64 tramite DoP, secondo i limiti indicati dal produttore.

La compatibilità concreta dipende dalla sorgente, dal collegamento impiegato, dal software di riproduzione e dall’eventuale driver USB. La presenza dell’I²S rende il Harmony 2 adatto a configurazioni che utilizzano sorgenti digitali compatibili con questo tipo di interfaccia, mentre USB, coassiale e ottico consentono di considerare anche computer, streamer, meccaniche e altre sorgenti dotate delle relative uscite.

Stadio analogico in Classe A e uscite simultanee

Una delle principali novità del Harmony 2 è il buffer d’uscita discreto in Classe A, progettato con bassa impedenza. Il circuito costituisce il collegamento fra la conversione digitale-analogica e l’elettronica a valle, con l’obiettivo di offrire condizioni d’interfacciamento definite con preamplificatori, amplificatori integrati o altri dispositivi dotati di ingressi analogici compatibili.

Le uscite XLR e RCA possono essere utilizzate contemporaneamente. In pratica, questa possibilità permette di collegare due percorsi analogici in parallelo, per esempio verso elettroniche diverse, a condizione che la configurazione complessiva dell’impianto sia compatibile con tale utilizzo.

UscitaDati dichiarati
XLR4,15 Vrms; impedenza inferiore a 50 Ω
RCA2,08 Vrms; impedenza inferiore a 25 Ω
Prestazioni dichiarateTHD+N dello 0,0035%; rapporto segnale/rumore superiore a 125 dB
Connessioni e integrazione
Pannello posteriore del LAiV Harmony 2 DAC R-2R con connessioni analogiche e digitali
Le uscite XLR e RCA sono utilizzabili simultaneamente; la dotazione comprende inoltre ingressi digitali, trigger e collegamento per master clock.

Clock esterno, isolamento e controllo del sistema

Il Harmony 2 integra un ingresso diretto per master clock esterno a 10 MHz. La connessione utilizza un connettore BNC da 50 Ω e accetta un segnale compreso fra 0,5 e 3,3 V, secondo i dati disponibili. Il clock può essere collegato direttamente al DAC senza ricorrere necessariamente a un DDC o a un passaggio I²S, purché il dispositivo esterno rispetti i requisiti indicati.

Il progetto prevede inoltre un isolamento digitale completo tra le sezioni d’ingresso e d’uscita. Si tratta di una scelta circuitale orientata a separare elettricamente il percorso digitale dalle sezioni di conversione e analogiche e a limitare il trasferimento di disturbi e correnti di massa. Il risultato dell’intero sistema dipende comunque anche dalla sorgente, dai cavi e dalle elettroniche collegate.

Per l’integrazione con altri componenti è disponibile un trigger a 12 V. Il collegamento può essere utilizzato in sistemi che prevedono questo tipo di comando, verificando la compatibilità con le apparecchiature associate.

Interfaccia, display e aggiornamento firmware

Il pannello frontale ospita un display TFT LCD a colori con risoluzione di 960 × 400 pixel. Le dimensioni e la natura del display sono pensate per rendere leggibili gli ingressi selezionati e le impostazioni operative disponibili, contribuendo anche a definire l’interfaccia del prodotto.

Il firmware può essere aggiornato tramite la porta USB-C collocata sul pannello posteriore. Questa funzione riguarda l’aggiornamento del software del dispositivo e non identifica un ulteriore ingresso audio. Tra gli elementi indicati nella dotazione figurano inoltre il telecomando Harmony RCX e una welcome card con Certificate of Authenticity.

Dimensioni, alimentazione e inserimento nell’impianto

Il convertitore misura 255 × 250 × 50 mm; con le punte installate l’altezza indicata raggiunge 75 mm. Le dimensioni facilitano la verifica dello spazio disponibile sul ripiano o nel mobile Hi-Fi, ma durante l’installazione è necessario considerare anche la posizione dei connettori e il margine utile per i cavi.

L’alimentazione supporta reti da 100–127 VAC oppure 220–240 VAC, a 50/60 Hz. Il consumo operativo dichiarato è di 14,7 W, mentre quello in standby è di 2,5 W. La selezione della tensione deve corrispondere alla rete elettrica utilizzata nell’ambiente d’installazione.

Finitura e interfaccia
LAiV Harmony 2 DAC R-2R in finitura silver, vista frontale
Il display TFT a colori da 960 × 400 pixel fornisce le informazioni operative del convertitore.

Considerazioni finali

Il LAiV Harmony 2 DAC R-2R concentra in un unico apparecchio una conversione ladder discreta e completamente bilanciata, tre modalità di gestione del PCM, un percorso dedicato al DSD e uno stadio d’uscita discreto in Classe A. La disponibilità di USB, I²S, ottico e coassiale copre sorgenti digitali differenti, mentre le uscite XLR e RCA utilizzabili simultaneamente, il clock esterno a 10 MHz e il trigger a 12 V ne estendono le possibilità d’integrazione.

Il suo posizionamento è quindi quello di un DAC destinato a sistemi nei quali configurabilità, compatibilità e controllo della sezione digitale hanno un ruolo centrale. La scelta fra NOS, oversampling proprietario e hardware SRC offre un ulteriore livello di personalizzazione, da valutare in relazione alle sorgenti e alle preferenze dell’ascoltatore. In assenza di una prova d’ascolto, il giudizio editoriale può basarsi sulle caratteristiche documentate: il Harmony 2 si presenta come una soluzione completa e tecnicamente articolata per impianti Hi-Fi con esigenze di collegamento e gestione del segnale diversificate.