Amplificatori Integrati a Stato Solido
Amplificatore audio a transistor - Cosa comprare ?
Gli amplificatori a transistor non utilizzano valvole termoioniche per l'amplificazione, ma si basano sulla tecnologia dei transistor o transistori. Il primo modello di transistor ad apparire sul mercato è stato il cosiddetto bipolare, seguito dai transistor ad effetto di campo (JFET) e dai MOSFET. Ognuno di questi componenti è in grado di amplificatore il segnale elettrico (nel nostro caso il segnale audio) in tensione oppure in corrente. Il livello di amplificazione, cioè di guadagno (gain), viene definito dal modello e dalla configurazione di transistor adottata dal produttore in fase di progetto.
In un amplificatore audio a stato solido, il layout interno è normalmente realizzato con componenti discreti i quali, in una sequenza costruttiva ben precisa, concorrono all'innalzamento del livello del segnale in ingresso, per poterlo portare ad un valore adatto a pilotare correttamente i diffusori acustici, collegati ai morsetti di uscita dell'amplificatore stesso.
In base alla configurazione dello stadio finale di uscita, si riconoscono amplificatori audio a transistor che operano in Classe A, Classe AB, Classe D ed altre classi meno utilizzate.
I transistor di uscita, detti anche transistor di potenza, sviluppano moltissimo calore in base alla polarizzazione che ricevono. Per dissipare questo calore in eccesso, che potrebbe danneggiarli irreparabilmente, vengono adottati degli speciali dissipatori in lega metallica (ferro o alluminio) a cui i transistor sono avvitati meccanicamente.
Per conduzione termica, il calore emesso dai transistor degli amplificatori viene irradiato alla superficie di questi dissipatori, che assicurano così un funzionamento corretto ed una lunga durata operativa.
Se desideri saperne di più sugli amplificatori a stato solido, allora abbiamo preparato questa Guida alla scelta di un amplificatore Hi-Fi.